di Valerio Magrelli — letto a Febbraio 2026

Qui si ripercorre la storia del movimento artistico che ha gettato le basi per tanta critica e speculazione sull arte. L'amalgama di tanti personaggi differenti e la rinuncia, l'avversione ad ogni regola lo rendono un movimento inspiegabilmente coeso nelle differenze. Le divisioni, i contrasti, le uscite di scena premature fanno parte del fare artistico di Tzara e compagni. Questo momento irripetibile dove l'arte annulla l'opera rinnega l'artista e ribalta il punto di vista sull'azione artistica ha ucciso se stesso assieme a tutto il resto, ma ha creato un nuovo modo, e un nuovo mercato, per la nuova arte che sperimentiamo tutt'ora. Le questioni poste sul caos, sulla copia, sull'effimero, sulla contaminazione con i linguaggi di massa, sono ancora attuali. In questa epoca di macchine, non più inutili, di processi artificiali ma intelligenti, è d'obbligo una nuova riflessione sul ruolo e sul significato dell'arte.