di Roberto Calasso — letto a Novembre 2025

Copertina de Il Cacciatore Celeste, Roberto Calasso

Libro denso, metamorfico, misterico. Il mito offre due realtà contraddittorie: occorre trovare un modo per accettarle entrambe. Ogni eroe deve uccidere un mostro, ogni eroe deve diventare quel mostro.

Simulazione, imitazione, possessione, metamorfosi: la rosa dei venti della psiche. E un serpente che si morde la coda. Sono potenze affini: a volte si amalgamano, a volte si oppongono, a volte si sfiorano. Là dove agiscono, è facile confondersi. L'arte di distinguerle era chiamata discrezione degli spiriti.

Rifletto... E cosa molto diversa da quella pratica che consiste­va (e consiste tuttora) nel consultare gli "spiriti"? Aspettare davanti a un tavolo, a un mazzo di carte, a un idolo o a una dormiente e gemente Pizia, o invece davanti a ciò che si chiama "noi stessi"...

Paul Valéry, citato da Calasso

La letteratura è il luogo di ciò che non è vincolante

Solo l'indice, la sequenza dei capitoli può dare un'idea del viaggio all'interno di questa epopea: