di Roberto Calasso — letto a Novembre 2025

Libro denso, metamorfico, misterico. Il mito offre due realtà contraddittorie: occorre trovare un modo per accettarle entrambe. Ogni eroe deve uccidere un mostro, ogni eroe deve diventare quel mostro.
Simulazione, imitazione, possessione, metamorfosi: la rosa dei venti della psiche. E un serpente che si morde la coda. Sono potenze affini: a volte si amalgamano, a volte si oppongono, a volte si sfiorano. Là dove agiscono, è facile confondersi. L'arte di distinguerle era chiamata discrezione degli spiriti.
Rifletto... E cosa molto diversa da quella pratica che consisteva (e consiste tuttora) nel consultare gli "spiriti"? Aspettare davanti a un tavolo, a un mazzo di carte, a un idolo o a una dormiente e gemente Pizia, o invece davanti a ciò che si chiama "noi stessi"...
Paul Valéry, citato da Calasso
La letteratura è il luogo di ciò che non è vincolante
Solo l'indice, la sequenza dei capitoli può dare un'idea del viaggio all'interno di questa epopea:
- I. Tempo del Grande Corvo
- II. La Sovrana degli Animali
- III. Il giavellotto dalla punta d'oro
- IV. La breve età degli eroi
- V. Sapienti e predatori
- VI. L'ultima notte di Zeus sulla terra
- VII. Suma fui
- VIII. Consiglio Notturno
- IX. La notte degli ermocopidi
- X. Il contemplante
- XI. Statue
- XII. O Egitto, Egitto...
- XIII. Il divino prima degli dèi
- XIV. Il ritorno a Eleusi